Stop alla rottamazione dirigenziale...

25.02.2014 14:27

PUBBLICHIAMO L'ACCORATA RICHIESTA PERVENUTA DA PARTE DI UN DIPENDENTE REGIONALE:

Con estrema fermezza, si richiede di scongiurare l'applicazione - tra l'altro non facente parte della categoria degli atti temporalmente indifferibili ed urgenti ai fini dell'interesse pubblico - della corposa, ingiustificata  e del tutto sproporzionata - rispetto ai ruoli ricoperti, al grado di responsabilizzazione derivante e ai risultati eventualmente raggiunti - incentivazione che, nelle intenzioni dell'Amministrazione e in accordo con gran parte delle organizzazioni sindacali,  dovrebbe essere concessa ai dirigenti cosiddetti "rottamandi".

Un atto di tal fatta avrebbe, in ogni caso, al di là di qualsiasi giudizio di legittimità-liceità sul piano giuridico, un contenuto di squalificante immoralità e carenza di rispetto nei confronti della sofferenza che, sul piano economico-sociale e strettamente personale, stanno vivendo svariate decine di dipendenti regionali e relative famiglie, nonchè sarebbe eccessivamente oneroso per le casse regionali, soprattutto se contestualizzato nella semplice agevolazione di un ricambio che è - e deve essere - nella natura delle cose.

Per queste ragioni, il sottoscritto, posto in seria difficoltà dalle vicissitudini intercorse negli ultimi tempi relative alla gestione finanziaria delle risorse umane presso l'Ente Regione Piemonte, si riserva e si vede costretto ad avviare qualsiasi tipo di azione legale dovesse rendersi necessaria al fine di tutelare la propria posizione ed evitare che assai generose elargizioni in danaro pubblico, come quelle sopra descritte, del tutto inutili ed ingiustificate, possano avere luogo.

In particolare, il sottoscritto valuterà con attenzione la tempistica  con cui verranno intrapresi ipotizzabili atti e la legittimazione ad intraprenderli,  la presenza di eventuali posizioni di conflitto d'interesse tra coloro i quali abbiano partecipato agli accordi per giungere a questa soluzione e coloro i quali siano beneficiari della incentivazione, nonchè la stretta attinenza agli argomenti in oggetto, relativamente ai rispettivi statuti, in presenza di dipendenti dell'Ente in evidente difficoltà, da parte delle organizzazioni sindacali, nell'esercizio del loro dovere di tutela dei lavoratori.