Telelavoro...

17.10.2015 15:31

QUESTO IL CONTENUTO DELLA LETTERA INVIATA DAL CSA AI DIRETTORI REGIONALI INTERESSATI, A RESCHIGNA ED A FERRARIS....

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La commissione bilaterale sul Telelavoro sta lavorando al nuovo Piano per il telelavoro in Regione Piemonte per il triennio 2016-2018.

Tenuto conto che il telelavoro è da considerare una modalità organizzativa a cui ogni dipendente può avere la possibilità di accedere, per periodi più o meno lunghi, in previsione del Bando di acquisizione delle attrezzature informatiche per il Palazzo Unico si chiede di prevedere una dotazione informatica portatile per tutti i dipendenti, eventualmente integrata con supporti fissi, che possa in qualunque momento, previa autorizzazione dell’Ente, essere adoperata da casa o da altra sede, senza che questo comporti da parte dell’Ente acquisizione di diversa attrezzatura da quella abitualmente utilizzata.

Tale soluzione va nella direzione indicata anche dalla recente normativa nazionale che considera l’attuazione del telelavoro e l’adozione di misure organizzative che lo favoriscono tra gli obiettivi da inserire nel piano delle performance, infatti la Legge 7 agosto 2015Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubblicheall’art. 14 (Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche) prevede che “Le amministrazioni pubbliche, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, adottano misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l’attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di tutelare le cure parentali, di nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa che permettano, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalità, garantendo che i dipendenti che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera. L’adozione delle misure organizzative e il raggiungimento degli obiettivi di cui al presente comma costituiscono oggetto di valutazione nell’ambito dei percorsi di misurazione della performance organizzativa e individuale all’interno delle amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche adeguano altresì i propri sistemi di monitoraggio e controllo interno, individuando specifici indicatori per la verifica dell’impatto sull’efficacia e sull’efficienza dell’azione amministrativa, nonché sulla qualità dei servizi erogati, delle misure organizzative adottate in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti, anche coinvolgendo i cittadini, sia individualmente, sia nelle loro forme associative.”

Si ribadisce inoltre la richiesta di informazioni, ad oggi in possesso dell’Amministrazione, sulle tipologie di attrezzature informatiche previste per ogni dipendente al Palazzo Unico.

Come già emerso in Commissione Telelavoro è urgente un incontro politico per avere indicazioni sulle scelte che questa Amministrazione vuole compiere su tale tema al fine della predisposizione del nuovo Piano.