UN VERO PASTICCIO all'AGENZIA della Mobilità piemontese...

23.10.2017 12:32

UN VERO PASTICCIO... QUESTA LA LETTERA DEL CSA INVIATA ALLA GIUNTA REGIONALE.

In relazione agli incontri intercorsi sul tema di cui all’oggetto, con la presente si comunica quanto segue.

Esaminato il testo dell’allegato allegato b “schema di convenzione per l’utilizzo da parte dell’agenzia della mobilita’ piemontese di personale, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale 4 gennaio 2000, n. 1 e s.m.i. e dell’art. 3, comma 10 della legge regionale 29 ottobre 2015, n. 23.”, premesso che:

A) il consorzio Agenzia della mobilità piemontese, ai sensi dell’art. 8, comma 1 ter della l.r. 4 gennaio 2000, n. 1, è stato costituito per l'esercizio in forma obbligatoriamente associata delle funzioni degli enti territoriali in materia di trasporto pubblico locale, nonché per gestire, fatto salvo quanto stabilito all'articolo 8 bis, tutte le funzioni trasferite o delegate in materia di trasporto pubblico degli enti aderenti (art. 8, comma comma 2 della l.r. 4 gennaio 2000, n. 1).

B) il CCNL di riferimento dell’Agenzia della mobilità piemontese è quello afferente il comparto REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI;

l’organizzazione sindacale scrivente, evidenzia le seguenti criticità:

PUNTO 1)

Il seguente comma 1.1 dell’articolo 1 della Convenzione, presenta elementi di contraddizione:

2.1 La presente Convenzione ai sensi dell’art. 3, comma 10 della l.r. 23/2015, ha per oggetto le modalità con cui l'Agenzia della mobilità piemontese si avvale del personale delle Province e della Città Metropolitana per la gestione delle funzioni in materia di trasporto pubblico locale, disciplinando in particolare il rapporto di lavoro del personale impegnato nello svolgimento della funzione Programmazione e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, individuato all’Allegato 1 alla presente Convenzione, a seguito di avviso per manifestazione di interesse riservato ai dipendenti a tempo indeterminato delle Province e della Città Metropolitana.

Considerazioni:

Se è chiaro che la Convenzione tratta le modalità attraverso le quali l'Agenzia della mobilità piemontese si avvale del personale delle Province e della Città Metropolitana per la gestione delle funzioni in materia di trasporto pubblico locale, disciplinando in particolare il rapporto di lavoro del personale impegnato nello svolgimento della funzione Programmazione e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, non è affatto chiaro come possa metodologicamente essere già individuato nell’Allegato 1 il personale a tempo indeterminato delle Province e della Città Metropolitana.

E’ del tutto evidente che le fasi del percorso non possono che prevedere:

a) singolo provvedimento di approvazione dello schema di convenzione delle parti interessate;

b) sottoscrizione della convenzione tra le parti;

c) pubblicazione della manifestazione di interesse predisposta dall'Agenzia della mobilità piemontese;

d) individuazione del personale interessato, ai sensi della Convenzione sottoscritta, attraverso apposito provvedimento dell’Agenzia della mobilità piemontese.

Non si comprende quindi come il personale possa essere individuato nell’Allegato 1, se non dopo aver risposto alla manifestazione di interesse predisposta dall'Agenzia della mobilità piemontese.

Ne consegue l’inutilità di prevedere, all’interno della Convenzione, il succitato Allegato 1.

PUNTO 2)

Il seguente comma 1.2 dell’articolo 1 della Convenzione, presenta elementi gravi di non chiarezza:

1.2 I contenuti della presente Convenzione disciplinano anche le modalità di avvalimento del personale individuato, a seguito di avviso per manifestazione di interesse riservato ai dipendenti a tempo indeterminato delle Province, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte, per lo svolgimento delle funzioni trasversali di supporto alla funzione Programmazione e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale.

Considerazioni:

Viene prevista la possibilità per l’Agenzia della mobilità piemontese di avvalersi, oltre al personale di cui al comma 1.1., anche di altro personale proveniente delle Province, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte, per lo svolgimento delle funzioni trasversali di supporto alla funzione Programmazione e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale.

A) Cosa si intende per modalità di avvalimento?

Nel CCNL di riferimento l'istituto dell’AVVALIMENTO NON ESISTE.

Qualora invece il termine utilizzato intendesse significare, in termini generali, le condizioni lavorative giuridico/amministrative/regolamentari di riferimento del personale interessato a prestare la propria attività lavorativa presso l’Agenzia, si chiede di UTILIZZARE un altro termine di riferimento.

B) Atteso che formalmente il dipendente individuato a seguito di avviso per manifestazione di interesse sarà collocato in posizione di COMANDO, per quale motivo l'Agenzia della mobilità piemontese non procede a ricercare il personale proveniente da altri Enti (vedere ciò che ha fatto ultimamente la Regione Piemonte) tramite AVVISO DI RICERCA DI MOBILITA’ ESTERNA?

C) Per quale motivo si intende limitare al solo personale proveniente dalle Province, dalla Città Metropolitana e dalla Regione Piemonte la possibilità di partecipare all’avviso per manifestazione di interesse di cui al comma 1.2. non rispettando, così facendo, i disposti del D.lgs. 165/2001 volti a ricercare la massima partecipazione (vedere ciò che ha fatto ultimamente la Regione Piemonte) dei dipendenti pubblici eventualmente interessati?

D) Si chiede di trasmettere i seguenti dati afferenti la dotazione organica dell’Agenzia della mobilità piemontese:

1) la dotazione organica suddivisa per l’area Dirigenziale e delle Categorie.

2) quanti sono i posti liberi nell’area Dirigenziale.

3) quali sono le posizioni libere Dirigenziali.

4) quanti sono i posti liberi nell’area Categorie.

5) quali sono i profili professionali dei posti liberi nella dotazione organica delle Categorie.

E) Si chiede di esplicitare nel merito cosa si intende per funzioni trasversali di supporto alla funzione Programmazione e gestione dei servizi di trasporto pubblico locale.

Se tali funzioni riguardassero attività indirizzate in generale al funzionamento dell’Agenzia della mobilità piemontese (vedasi nelle premesse i contenuti della lettera A), si sottolinea che l’assunto previsto al comma 1.2. non ha nessuna relazione giuridica con i disposti della l.r. 23/2015.

Se l’Agenzia della mobilità piemontese necessita di personale, si chiede che vengano applicate le procedure previste dal CCNL.

PUNTO 3)

Il comma 2.1. dell’articolo 2 della Convenzione, presenta elementi gravi di non chiarezza:

2.1. I dipendenti di cui all’Allegati 1 sono comandati, previo assenso de dipendente, presso l’Agenzia. D’intesa tra gli enti e con l’assenso del dipendente può essere definito un comando parziale.

2.2. Il personale comandato opererà presso la sede di Torino dell’Agenzia e, sino a quando l’Agenzia non sarà dotata di sedi secondarie decentrate, presso le strutture della Provincia cui risulta assegnato alla data della presente convenzione.

A) In merito all’Allegato 1 previsto al comma 2.1., vale quanto già evidenziato al PUNTO 1.

B) Si chiede che vengano definite, già all’interno dell’avviso, la tipologia del Comando (a tempo pieno o a tempo parziale), ciò al fine di assicurare le più basilari regole di trasparenza degli atti.

Un dipendente, per poter partecipare legittimamente all’avviso, deve sapere prima quali siano “le regole del gioco”, ciò al fine di evitare spiacevoli quanto inopportune applicazioni di regole “ad personam”.

C) L’intesa tra gli Enti prevista nel secondo paragrafo del comma 2.1., per il primo paragrafo non si applica? Per quale motivo?

Si ricorda che il CCNL non prevede siffatte distinzioni.

C) Il comma 2.2. chiarisce in termini inequivocabili che il personale che risponderà all’AVVISO lavorerà presso l’Agenzia della mobilità piemontese in posizione di COMANDO quindi anche quelle di cui al comma 1.2..

Alla luce di quanto sopra, in attesa di ricevere quanto richiesto, si invita a non procedere all’assunzione del provvedimento di che trattasi.